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Consumo riscaldamento elettrico: conviene davvero? Facciamo chiarezza

Quanto consuma un impianto di riscaldamento elettrico?

Il consumo non è un valore fisso, ma dipende innanzitutto dalla "involucro" dell'edificio, ovvero dal grado di isolamento termico. Riscaldare una casa degli anni '70 con vetri singoli richiederà il doppio dell'energia rispetto a un'abitazione moderna o ristrutturata con materiali e tecnologie all’avanguardia. Il miglioramento della classe energetica dell’edificio è dunque determinante per ridurre i consumi.

Questo premesso il vero vantaggio del riscaldamento elettrico risiede nella modularità. A differenza di un impianto centralizzato a gas che spesso scalda tutta la casa inutilmente, il riscaldamento elettrico permette di creare zone indipendenti. Il segreto del risparmio è adattare il calore alle specifiche esigenze di ogni stanza: scaldare solo dove serve quanto serve e quando serve.

Quanto costa riscaldare una casa con l'elettricità?

Il costo finale dipende molto da come viene progettato l'impianto. Un errore frequente è il dimensionamento scorretto: installare un prodotto troppo piccolo per la metratura della stanza lo costringerà a lavorare sempre al 100% della potenza, aumentando i costi e riducendo il comfort.

Quanti kW (o Watt) servono per riscaldare una stanza di 20 mq?

Per rispondere correttamente bisogna considerare l'altezza dei soffitti, la zona geografica in cui si trova l’abitazione ed il suo isolamento. Come regola generale, è sempre meglio scegliere un prodotto leggermente sovradimensionato piuttosto che uno sottodimensionato. Un radiatore più potente raggiungerà la temperatura impostata molto più velocemente, per poi modulare la potenza al raggiungere del comfort desiderato, consumando meno nel lungo periodo. (Sul nostro sito puoi trovare un utile GUIDA per verificare il fabbisogno della tua stanza).

Quanti kW sono necessari per riscaldare una casa di 100/150 mq?

La paura di "far saltare il contatore" è comune. Tuttavia, grazie alla gestione a zone, non tutti i radiatori funzioneranno contemporaneamente. Programmando l'accensione della zona giorno al mattino e della zona notte alla sera, i kW impegnati istantaneamente saranno molto inferiori alla somma totale della potenza dei radiatori installati.

Quanto consuma un termosifone elettrico?

Qui la tecnologia fa la differenza. I moderni radiatori digitali non funzionano in modalità ON/OFF (acceso al massimo o completamente spento), ma utilizzano un sistema di auto-regolazione della potenza.

Quanto consuma un termosifone elettrico da 2000 Watt?

Molti pensano che un radiatore da 2000W consumi 2 kWh per ogni ora che rimane acceso. FALSO . Questa potenza viene assorbita solo nella fase iniziale per portare una stanza fredda in temperatura. Una volta raggiunto il grado di comfort, il termostato intelligente riduce drasticamente l'assorbimento, utilizzando solo l'energia necessaria per compensare le dispersioni termiche : anche poche centinaia di Wh nel caso in cui la dispersione di calore sia contenuta.

Quanto consuma il riscaldamento elettrico in un'ora?

Dipende dalla precisione del termostato. I moderni termostati elettronici sono dotati di sensori che rilevano variazioni di pochi decimi di grado. Questo mantiene la temperatura stabile senza sbalzi, garantendo un consumo medio orario molto più basso rispetto alla potenza nominale del prodotto . Non dovremo più cambiare frequentemente le regolazioni che sono disastrose per i consumi.

Costa di più il riscaldamento a gas o quello elettrico?

Se si confronta il puro costo unitario dell'energia (Gas vs Elettricità), il gas può sembrare più economico. Tuttavia, per valutare la convenienza reale bisogna considerare l'efficienza complessiva:

  • Rendimento: il riscaldamento elettrico ha un rendimento del 100% (tutta l'elettricità diventa calore), mentre le caldaie hanno dispersioni.
  • Investimenti e costi fissi: l'elettrico ha costi di manutenzione praticamente nulli , non richiede revisioni periodiche , controllo fumi o costi di installazione tubature complesse.
  • Energie rinnovabili: se abbinato a un impianto fotovoltaico con accumulo , il riscaldamento elettrico diventa imbattibile in termini di costi di esercizio.

Quale tipo di riscaldamento elettrico consuma meno?

Per risparmiare, bisogna evitare le stufette economiche o i vecchi convettori meccanici. I sistemi che consumano meno sono quelli a inerzia  o a doppio sistema di riscaldamento (irraggiamento + convezione), supportati da un'elettronica evoluta.

Quali sono i migliori radiatori elettrici a basso consumo?

I dispositivi più efficienti sul mercato sono quelli dotati di funzioni "smart" per il risparmio energetico, come quelle presenti nella gamma dei Radiatori Elettrici da Parete Radialight:

  • Rilevamento Finestra Aperta: il radiatore si spegne automaticamente se rileva un calo improvviso di temperatura, evitando di scaldare l'esterno.
  • Sensore di Presenza: il riscaldamento si riduce automaticamente se la stanza è vuota.
  • Programmazione Settimanale: impostare temperature diverse per orari diversi è la chiave principale del risparmio.
  • Modalità ECO: mantenere una temperatura ridotta (ad esempio 3,5°C in meno rispetto al comfort) quando non si usa la stanza riduce i consumi del 7% per ogni grado in meno.

 

Controllo dei consumi e connettività

 

Il monitoraggio dei consumi per un utilizzo consapevole

Sapere cosa consuma il nostro riscaldamento elettrico in tempo reale è un’informazione utilissima . I radiatori di ultima generazione, come i modelli Wi-Fi di Radialight, permettono di visualizzare tramite App i consumi esatti in kWh (giornalieri, settimanali, mensili). Avere il controllo totale del proprio impianto, anche da remoto, permette di intervenire tempestivamente sugli sprechi guadagnando tempo , ottimizzando la spesa ed ottenendo il massimo comfort con il minimo dispendio energetico.